BASTA CON LE CHIACCHIERE E INVETTIVE DA BAR, E PASSIAMO ALL’APPOGGIO CONCRETO ALLA RIVOLUZIONE ANTIGLOBALISTA. CHI PUO’ COMPRI UN’AUTOMOBILE A MARCHIO TESLA, O ALMENO UNA (DICO UNA) AZIONE TESLA.

La sinistra global-satanista, grazie anche a qualche passo falso (perché forse troppo lungo e veloce) del presidente USA Donald J.Trump, e a qualche estremismo di Elon Musk, sta provando a rialzare la testa.
In puro stile bellaciao, come dico io: ovvero vomitando intolleranza, chiusura mentale fanatica, e soprattutto atti di violenza fortunatamente non ancora contro persone ma contro oggetti sì (patrimonio pubblico di stati o comuni retti dai repubblicani negli Usa, o patrimonio privato ovvero proprietà del marchio Tesla anche fuori dagli USA, e vandalismi delinquenziali contro le autovetture elettriche di tale marchio di cui è socio dominante e c.e.o. Elon Musk).
Adesso basta. Chi crede alla svolta epocale che Musk e Trump rappresentano, anche e persino se dovesse non approvare nello specifico quanto sinora fatto dal 20 gennaio 2025, compri almeno una azione Tesla (se il suo bilancio personale e familiare gli consente di accantonare al momento, circa 240 dollari) e consideri, se ha bisogno di una automobile, l’acquisto di una a marchio Tesla; la stampa globalista e di sistema sta incitando chi attualmente le possiede, a permutarle, e scoraggia i potenziali acquirenti prevedendo che gliela sfascino.
Elon Musk nonostante ogni suo limite e difetto, è un vero eroe dei nostri tempi che per il suo impegno e le sue idee espresse con pazzesca sincerità, ci sta rimettendo centinaia di miliardi di dollari. Boicottaggi, intimidazioni di clientela e fornitori, decurtamento della capitalizzazione di Tesla, al momento, di circa il 40%., messaggi trasversali di minaccia da parte di capi di stato, di governo e di partito europei. Citatemi un solo nostrano uomo d’affari che per poter portare avanti il suo progetto per il mondo (ammesso che lo abbia) accetterebbe di perderci anche soli centomila euro.
Musk è un eroe dei nostri tempi, una specie di Guglielmo Marconi al cubo in termini finanziari (che si è completamente costruito da sé).
Ha rischiato la bancarotta sia con Space X per la pazza ostinazione di realizzare un network privato di razzi “furgoni” di satelliti persino riutilizzabili che con Tesla: tre razzi esplosi fino al quarto tentativo di successo. Vuole portare l’umanità su Marte (non esiste ambizione più sanamente folle). Ha creato dal nulla la più importante prima casa automobilistica elettrica. Ha giurato guerra alle centrali di potere woke per vendicare il cambio di sesso, per lui disastroso, di un figlio: non la pensava così, prima che toccasse con mano la realtà. Senza Starlink l’Ucraina avrebbe capitolato alla Russia dopo dieci giorni (e la cosa dovrebbe suscitare gratitudine almeno dai vari eurocrati).
Tutto ciò nulla significa, dinanzi a un apparente saluto romano e al reo appoggio di patrioti e dissidenti per il mondo?
Sarà forse (ancora) l’uomo più ricco del mondo, ma i soldi non danno tante cose tra cui il senso della vicinanza di chi ti stima e a cui dai una speranza.
Compriamoci almeno una azione Tesla, dimostriamo di che pasta sono fatti i “sovranisti, nazionalisti e populisti”, ben diversa rispetto ai teppisti alla Salis; ogni azione Tesla acquistata sarà un calcio al sedere ai vari Roberto Benigni (pagato costui un milione di euro, anche coi nostri soldi) per il loro catechismo europeista e pensierounicista.
E questo non è un “invito o sollecitazione all’ investimento”. E’ la possibilità di una vera rivoluzione, in cui dalle chiacchiere e dai mugugni al bar o a mezzo tastiera e dai tifi da stadio senza neanche passare al botteghino, si passi ai fatti mettendo anche (chi può) mano al portafoglio.
A. Martino
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