SOPRA E SOTTO LA PANCIA

Immaginiamo una
persona appena uscita da un coma durato anni e che, ovviamente, si sia persa un
bel po di cose accadute nel mondo.
Ebbene continuiamo a ipotizzare che a questa
persona capiti di visionare ciò che è accaduto il 28 Febbraio 2025 alla Casa
Bianca tra Volodimir Zelensky e Donald Trump.
Non ho il dono della preveggenza ma suppongo che la
persona in questione, se particolarmente empatica, proverebbe pena e
compassione per il leader ucraino preso a schiaffoni virtuali dal presidente
statunitense. Il tutto ripreso impietosamente dalle telecamere e diffuso in
mondovisione.
Infatti ciò che ci distingue dal mondo animale è
proprio la capacità, più o meno sviluppata, di provare pietà nei confronti del
prossimo. Ovvero la capacità di immedesimarci nell’Altro e condividerne
sofferenze e dispiaceri.
Poi, come detto prima, c’è chi è più propenso
all’empatia rispetto ad un altro. E poi ci sono casi estremi che partono
dall’essere poco sensibili fino a sfociare in una vera e propria anafettività.
Però l’empatia nei confronti del prossimo può
provocare abbagli e portare a valutazioni errate.
Mi spiego raccontando un fatto che mi accadde in
gioventù.
Avevo piu o meno 23 anni e stavo guidando la mia
autovettura. Davanti a me c’era una Vespa old style condotta da
una persona anziana in difficoltà. Mi resi conto della situazione poiché lo
scooter in questione non riusciva ad andare dritto e zigzagava lungo la strada
sbandando un po di qua e un po di la. Tra l’altro procedeva molto lentamente.
Quindi il sottoscritto decise di superarlo senza indugi. Purtroppo in fase di
sorpasso il conducente della Vespa iniziò a venirmi addosso pericolosamente e
per evitare l’impatto mi attaccai letteralmente al clacson. Sfortunatamente la
persona in questione rimase spaventata dal suono del clacson e di conseguenza
perse il controllo del mezzo, rovinando a terra.
Ciò che accadde dopo sarebbe potuto essere
realizzato solo nella mente di Franz Kafka.
Come il signore della Vespa cadde a terra il
sottoscritto inchiodò la macchina e scese per prestargli soccorso.
Ugualmente dietro di me c’erano altre autovetture
che si fermarono e i loro passeggeri si precipitarono per prestare anch’essi
soccorso al malcapitato.
Con mia grande sorpresa i passeggeri delle altre
auto iniziarono a coprirmi di contumelie poiché, secondo loro, avevo speronato
fisicamente il vecchietto. Nonostante non l’avessi neanche sfiorato!
Addirittura si offrirono come testimoni in favore dell’uomo sdraiato
sull’asfalto poiché, a loro dire, “avevano visto tutto”!
Comunque grazie a Dio il vecchietto si fece solo
qualche graffio.
In seguito seppi che quest’ultimo era un paziente
in cura con psicofarmaci e in teoria non avrebbe potuto condurre alcun veicolo.
Comunque cosa era successo?
In pratica i conducenti delle autovetture che erano
dietro di me avevano visto uno scooter e il suo conducente cadere sull’asfalto.
Presi dall’empatia per l’anziano conducente produssero sicuramente nelle loro
menti uno schema mentale che a loro sembrò il più logico. Ovvero il ventenne
neopatentato, intrinsecamente spericolato, ribelle, arrogante, che non rispetta
nè le regole né gli adulti e di conseguenza investe il povero vecchietto.
Questo schema mentale non contemplava affatto
l’eventualità che il conducente dello scooter potesse cadere da solo. E grazie
a Dio, come detto prima, nessuno si fece male. Ma se ci fosse stato un ferito
grave o, peggio ancora, ci fosse scappato il morto? Il sottoscritto avrebbe
sicuramente passato un brutto guaio a causa di testimoni convinti di “aver
visto tutto” (con abbondanti virgolette).
Quindi abbiamo visto di come l’empatia può giocare
brutti scherzi.
Ugualmente se proiettiamo lo schema mentale di cui
sopra in campo geopolitico i risultati saranno i medesimi.
Prendiamo il conflitto russo ucraino. Fin
dall’inizio delle ostilità i media mainstream e i membri di NATO e UE ci
hanno ripetuto per anni e in modo asfissiante che i Figli della Luce
risiedevano a Kiev e i Figli delle Tenebre a Mosca. Utilizzando uno schemino
da asilo infantile: Buono/Cattivo, Giorno/Notte, Nero/Bianco, Bello/Brutto,
Aggressore/Aggredito. Senza grigi o zone intermedie. Uno schemino talmente
primario da poter essere compreso pure da una medusa.
Purtroppo la realtà e la vita in generale è molto
più complessa di come vorrebbero farci credere. Infatti l’invasione russa dell’
Ucraina non è altro che l’ultimo atto di una serie di fatti concatenati
protratti negli anni. È l’ultima pedina caduta di un effetto domino innescato
nel 2014. Sarebbe come guardare gli ultimi fotogrammi di un film. Se non si
guarda il film dall’inizio ovviamente non si capirà mai la trama.
Quindi partendo da questi presupposti le persone
distratte o sprovvedute sono state portate negli anni a
solidarizzare con Zelensky. In quanto presidente di una nazione prospera e
democratica, aggredita senza alcun motivo da un dittatore pazzo e sanguinario
di nome Vladimir Putin.
Sembrerà assurdo ma a tutt’oggi, dopo più di tre
anni di guerra, c’è ancora gente che la pensa così…
L’ho potuto evincere personalmente allorquando la
nota soubrette italoamericana degli anni ’80 Heather Parisi ha postato su
X una sua riflessione riguardo il fatto che bisognerebbe spegnere la TV e
cestinare i giornali se questi veicolano concetti fuorvianti. Come per esempio
definire fascista chi vuole fermare la guerra e chi la vuole continuare viene
dipinto come un eroe della Democrazia.
Ebbene con mio grande stupore ho letto vari
commenti al post in questione che trasudavano ignoranza e livore ad un tempo.
Come detto prima molte persone sono rimaste
letteralmente abbagliate dal video dello Studio Ovale e istintivamente si sono
fatte travolgere dall’empatia nei confronti del presidente ucraino.
Descrivendolo come un giglio candido e indifeso. Un pulcino bagnato nella tana
del lupo cattivo. Un lupo spietato e crudele, intenzionato unicamente a
distruggere l’Ucraina e impoverirne il popolo depredandone tutte le risorse.
Ciò conferma il fatto descritto in precedenza. E
che cioè tanta, troppa gente continua ad osservare i fatti della Vita come se
guardasse gli ultimi fotogrammi di un film. Senza prendersi la briga di premere
il tasto “rewind” per guardarsi il film dall’inizio. Perché così
facendo capirebbe chi è realmente Volodimir Zelensky. Un attore comico che in
confronto Bombolo e Alvaro Vitali sembrano Al Pacino e Robert De Niro. Che si è
fatto comprare e corrompere dalle élite anglosassoni diventandone il loro
burattino. Instaurando una dittatura, portando in guerra l’Ucraina e facendo
precipitare il proprio popolo in una tragedia di portata immane. Mandando a
morire quasi due generazioni di maschi ucraini per una guerra ormai inutile e
già persa da tempo. E nonostante ciò si continuano a prelevare con la forza i
pochi ragazzi ucraini rimasti, per gettarli in quell’insensato tritacarne.
Quindi a tutti gli effetti Volodimir Zelensky è un
vero e proprio criminale che ha volontariamente decretato la morte inutile di
centinaia di migliaia di padri e figli ucraini. Creando di conseguenza
centinaia di migliaia di orfani e vedove. E fa ancora più rabbia pensare che
già tre anni fa egli avrebbe potuto firmare dei trattati di Pace, ottenendo
condizioni più vantaggiose di oggi e risparmiando migliaia di vite umane.
Quindi siamo proprio sicuri che il leader venuto da
Kiev non meritasse di essere bistrattato dal presidente USA?
Il problema, purtroppo, è sempre lo stesso.
Umanamente parlando siamo tutti portati a “ragionare di pancia”, come
si suol dire. Ovvero a pensare o agire istintivamente. Però, tornando a ciò che
ci distingue dagli animali, gli uomini posseggono due organi situati sopra la
pancia: il cuore e il cervello. E questi organi sono predisposti ad elaborare
ciò che proviene dalla pancia, affinché possano contribuire a mettere in atto
le scelte migliori, più logiche e più sensate.
Duole dirlo ma pare che in questi ultimi tempi, tra
gente comune e politici europei, si tenda ad elaborare le idee
utilizzando gli organi situati non sopra ma sotto la pancia…
Alessio Paolo Morrone
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